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MULLIGAN CONCEPT

fisioterapia roma


Oltre ad essere utilizzata per il recupero del range articolare, perso o ridotto, sipuò applicare inoltre per cercare di ridurre la sintomatologia dolorosa muscolare o tendinea periarticolare presente alla contrazione isometrica (Mulligan 1995; Vincenzino & Wright 1995). 

Mulligan (1995) crede che ci siano principalmente due problemi che possono causare dolore e riduzione di range articolare; il primo è un errore di posizionamento delle superfici articolari, il secondo è un errore di “traiettorie” durante l’esecuzione del movimento attivo. I lavori di Stokes & Young (1984), Schaible & Grubb (1993) hanno dimostrato che per un corretto reclutamento muscolare è necessario una giusta correlazione di rapporti articolari e che quindi un range di movimento può essere influenzato e ridotto da un riflesso muscolare , il quale previene un maggiore danno articolare bloccando l’articolazione a metà range. 

Il meccanismo proposto è quello di un trattamento diretto alla correzione dei rapporti articolari che possa avere un effetto sull’attività muscolare e viceversa. Da una serie di esperimenti elettromiografici, Thabe (1986), Taylor (1994) Murphy (1995) dimostrano che la mobilizzazione e la manipolazione articolare hanno un effetto sull’attività muscolare. 

Baxendale & Ferrel (1981) e Lundeberg (1979) hanno dimostrato che il movimento passivo alla fine del range ha un riflesso inibitorio sull’attività muscolare intorno all’articolazione mobilizzata. 

Gerrad & Matyas (1980) di contro dimostrano che non c’è nessun cambiamento nell’attività muscolare attraverso la mobilizzazione eseguita nella parte di range libero. Questo sembra indicare che la mobilizzazione per avere il suo effetto sul riflesso muscolare deve essere eseguita nella parte di range resistente, e che tale mobilizzazione non deve provocare dolore al paziente in quanto questo avrebbe un effetto negativo sull’attività muscolare stessa. Cobb (1975) . 

Tutto ciò è dimostrato clinicamente, nel momento in cui la mobilizzazione è esercitata troppo violentemente ne risulta uno spasmo muscolare protettivo articolare.


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