FISIOEQUIPE

Studio di fisioterapia in Roma

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FASCITE PLANTARE: cosa fare......i consigli del nostro studio di fisioterapia

Il trattamento della fascite plantare si basa sul riposo iniziale e sul controllo dell'infiammazione. 
Vediamo allora quali sono le regole piùimportanti da seguire per facilitare la guarigione.

RIPOSO: sospendere per qualche settimana gli allenamenti ed evitare di camminare o rimanere in piedi troppo a lungo, specie su superfici rigide. Il riposo iniziale aiuta solitamente ad alleviare il dolore e a ridurre l'infiammazione locale.
E' molto importante sospendere gli allenamenti alle prime avvisaglie: ignorare il dolore continuando ad allenarsi o sopprimendolo con farmaci specifici, favorisce infatti la cronicizzazione della patologia complicandone notevolmente il trattamento.

GHIACCIO
: particolarmente utile quando insorgono fitte dolorose poiché favorisce l'attenuazione di alcuni dei sintomi tipici . A tal proposito si consiglia di collocare un sacchetto di ghiaccio o una bottiglietta di acqua ghiacciata al di sotto del proprio tallone per circa 15 minuti tre o quattro volte al giorno.

ESERCIZI DI ALLUNGAMENTO
: lo stretching aiuta a distendere i tessuti, favorendo la guarigione. Vediamo ora alcune semplici esercitazioni da effettuare al mattino appena svegli dopo aver consultato il parere di un medico:

FARMACI ANTINFIAMMATORI: particolarmente utili per far diminuire l'infiammazione locale possono essere somministrati per via orale o topica

PLANTARI E TALLONNETTE: sono spesso la chiave per sconfiggere definitivamente la fascite plantare. Questi plantari possono permettere ai pazienti di continuare le loro attività sportive, lavorative e ricreative senza dolore.

TUTORI NOTTURNI: aiutano a mantenere distesi i tessuti fibrosi che formano la volta plantare durante il riposo. In questo modo si va ad eliminare uno dei più fastidiosi sintomi della fascite plantare, quel tanto odiato dolore al risveglio causato, appunto, dalla contrazione notturna dell'aponeurosi. Anche il massaggio della volta plantare e del tallone prima di scendere dal letto può contribuire a ridurre il dolore.

Seguendo questi consigli la maggior parte dei pazienti trova sollievo nel giro di 4-8 settimane (talvolta possono essere necessari tempi più lunghi fino a 6 mesi-1 anno). 
Tanto più tempestivamente viene iniziato il trattamento riabilitativo e tanto più precocemente si assisterà ad una riduzione della sintomatologia dolorosa. 

Può capitare che la condizione dolorosa persista dopo diversi mesi nonostante la rigorosa applicazione di queste prime opzioni di trattamento. In questo caso il medico può decidere di eseguire delle iniezioni locali di cortisone per favorire la riduzione dell'infiammazione. 

Alcune terapie fisiche si sono dimostrate efficaci nella cura della fascite plantare, tra queste ricordiamo ultrasuoni, ionoforesi, ionoforesi, massaggio ed onde d'urto. 

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